Tre giorni al grande Opening del Festival romano più amato dalle ultime generazioni, dedicato alla musica contemporanea, alle nuove sonorità e alla ricerca sperimentale avanzata.

“Fall Is the New Spring”, recita il nuovo claim di Spring Attitude Festival, l’appuntamento romano che per la sua IX edizione si sposta per la prima volta dalla primavera all’autunno. Il Festival internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea di Roma si terrà dal 4 al 6 ottobre tra Il Mattatoio di Testaccio e l’Ex Dogana di San Lorenzo con una line-up di oltre quaranta artisti provenienti da tutto il mondo, mantenendo lo sguardo sempre attento alle nuove geografie musicali e alla ricerca sperimentale avanzata.
Il festival, attraverso un percorso fatto di suoni, performance multimediali e divertimento, intercetta lo spirito del nostro tempo, esprime la tensione verso il futuro data dalle esperienze del contemporaneo e sposta sempre più avanti la frontiera dell’indagine artistica. Appassionati di musica elettronica e di cultura digitale hanno reso questo evento una realtà in espansione continua, che da un approccio curioso e creativo verso le nuove tecnologie ha chiamato in tutti questi anni ospiti del calibro di Air, Four Tet, Disclosure, Jon Hopkins, Apparat, Siriusmodeselektor, Bonobo, John Talabot, Pantha du Prince, Matthew Herbert, Gesaffelstein.



Spring Attitude 2018 si apre il 4 ottobre al Mattatoio di Testaccio con Digital Attitude, una serata dedicata a performance multimediali firmate da artisti internazionali ed emergenti come Kamilia Kard, Marco Donnarumma con Margherita Pevere, Quiet Ensemble e Roly Porter con MFO. L’opening materializza la collaborazione con uno dei più importanti motori di produzione, condivisione e diffusione culturale sul piano internazionale, il Roma Europa Festival, lasciando spazio all’esplorazione di culture e immaginari digitali.
Altra location d’eccezione che il 5 e 6 ottobre ospiterà i quattro palchi del festival è l’Ex Dogana, nel quartiere San Lorenzo, dove per la prima volta sarà dedicato uno spazio esclusivo alle migliori realtà musicali italiane nel nuovissimo Italian Attitude Stage by Molinari: una scelta interessante e per certi versi controcorrente per un festival che ha dimostrato di poter ambire anche ai grandi nomi e alle grandi folle. Grande protagonista sul fronte italiano è Frah Quintale, un artista in cui convivono hip hop e canzoni d’amore, inserito già nel 2017 da Rolling Stone fra le nuove promesse musicali della scena indipendente. Della nuova generazione di producer italiani da laptop è il progetto solista di Marco Maiole, che gioca a scomporre e rimontare architetture musicali seguendo immaginari tra l’elettronica e il pop. I Nu Guinea arrivano con “Nuova Napoli”, il loro ultimo album, realizzato tra la Germania e l’Italia. In otto su un palco, daranno vita ad un live act specialissimo che racconterà i volti noti e quelli più sotterranei e segreti del capoluogo partenopeo. Italiani sono ancora Gemello, classe 1984, una delle voci più interessanti del rap italiano, Cristalli Liquidi, band che riporta agli anni ’80 attraverso un pop mutante e sinistro, e lo stile che unisce uk funky, garage e grime di Lorenzo BITW.
Incontri e declinazioni sonore dai vari angoli del pianeta animeranno invece lo Spring Attitude Stage, aperto dagli Ariwo, una combo tra due paesi “alieni” per l’elettronica, Cuba e l’Iran, per un live imperdibile tra macchine, fiati e percussioni. Sempre nello Spring Attitude Stage si inseriranno l’energia ipnotica e tribale del duo Tshegue, l’amore per la deep house e i vinili del parigino Jeremy Underground, il dj set imprevedibile e brillante di The Maghreban e, come da tradizione ogni anno, il set di chiusura festival dello spagnolo Dj Coco.
The 270° Experience di Red Bull Music completa la giornata del 5 ottobre: una sala dove visual proiettati a 270° intorno al pubblico fanno da spazio esperienziale di associazioni sensoriali senza confini. La performance AV live di Demdike Stare con i visual di Michael England, Rrose, artista americano che omaggia con il suo nome d’arte Marchel Duchamp, e l’artista di origine tunisina Deena Abdelwahed, in fissa per l’elettronica da club, accompagneranno il pubblico in un’esperienza sensoriale immersiva.



Il terzo e ultimo giorno di SA2018 regala un pomeriggio gratuito di musica italiana nello Jungle Stage dell’Ex Dogana di San Lorenzo. Ancora un occhio di riguardo alle band e agli artisti più interessanti del nostro Paese: l’incrocio tra l’elettronica più nordica e il songwriting mediterraneo del producer, sound designer e polistrumentista Makai; le architetture geometriche, ipnotiche, percussive del duo Kassiel; il live dell’italo-canadese Bruno Belissimo dal funk imprevedibile; l’avvolgente sonorità underground del dj Hugo Sanchez; la fusione di disco, new wave e house di Raffica Soundsystem, un progetto in B2B di Inthenino e Francesco Ciavaglioli.
L’ossatura della programmazione serale e notturna continua ricca e piena di live meritevoli sui palchi dell’Ex Dogana. Spiccano tre nomi: Peggy Gou, M¥SS KETA e Casino Royale.
Popstar della house music, la coreana Peggy Gou è diventata ad appena 28 anni una delle DJ più richieste al mondo, dopo essersi fatta avanti nella babilonia elettronica berlinese e aver affrontato pregiudizi e “sex sells”, etichettata da chi era più interessato al suo aspetto che alla sua musica. Dopo “Once”, il suo ultimo lavoro, il prossimo progetto è fondare un’etichetta tutta sua entro la fine dell’anno, la Gudu, che in coreano significa “scarpe” e rimanda alla ritualità che accompagna i suoi set, in cui stormi di persone ballano tenendo in mano le scarpe.
Musica urbana iper-contemporanea di altissima (e sordida) qualità è quella di M¥SS KETA. La rapper delle folli notti milanesi non ha un’età, né un volto; si presenta come una divinità mascherata dal linguaggio sfrontato, sarcastico e (auto)ironico. Il suo album dal titolo Una vita in capslock (Universal Music/La Tempesta) l’ha resa una stella dello star system contemporaneo a livello internazionale. Cantando di botox, vip e cocaina, M¥SS KETA tenta di sottrarsi dalla quotidianità per guardarla con gli occhi dell’eccesso e dell’ironia; tra trash e discesa agli inferi accenna al teatro greco, all’uso catartico della maschera, e alle sovrastrutture di Marx, chiamate, semplicemente, «gabbie».
I Casino Royale sono una delle poche band che ha davvero segnato una generazione, quella degli anni ’90. Un ingranaggio perfetto di uno ska riadattato e miscelato egregiamente con l’energia live del punk rendevano i loro live milanesi degli esordi una festa pura che univa tutti e che riempiva a dismisura (miracolo a Milano) locali come il Rolling Stones. Un altro pezzo di storia musicale ora nella Capitale.
L’Italian Attitude Stage by Molinari ospiterà inoltre gli Odeon, con synth analogici, chitarre sognanti, vocoder malinconici e drum machine; Populous, alias Andrea Mangia, dj e producer salentino dall’infinita curiosità e dalla capacità di reinventarsi di continuo; il duo Capofortuna, progetto di Rame e Ricky Cardelli, che vede in ogni strumento una fonte di ispirazione e infinita ricerca, a partire dall’immancabile flauto traverso, una sorta di marchio di fabbrica.



Dall’Austria atterra il giovanissimo talento Mavi Phoenix allo Spring Attitude Stage dell’ultimo giorno di festival, mentre di base a Berlino sale sul palco l’americana Laurel Halo con il suo mix di influenze da Detroit, Regno Unito e Germania. Porta bandiera italiana l’elettronica trascendentale di Lorenzo Senni, che trasforma il suono in astrazione e immateriale ascesa. Di casa a Roma quando ancora non era dj, il producer Manfredi Romano, alias Dj Tennis, fondatore della label Life&Death, è uno dei più raffinati, creativi e geniali dj tech-house a precedere l’esibizione di Peggy Gou.
A partire dalle 23.30 infine, Red Bull Music presenterà all’Ex Dogana The 270° Experience: visionarie creazioni multimediali che portano il nome di Yakamoto Kotzuga, Giorgio Gigli & Bichord, Max Cooper, Daniele Sciolla.

Spring Attitude Festival rivela la sua anima nell’indagare le relazioni fra identità reale e identità virtuale, fra tecnologia e natura, attraverso un mix di world music e club culture, contaminazioni elettroniche e sfide digitali che rappresentano l’attitude più autentica e significativa dei nostri tempi.
Il festival è organizzato con il patrocinio di Roma Capitale. Sponsor dell’evento sono Molinari, Absolut, Gioia e Almamaria; content partner è Red Bull Music. La manifestazione si avvale inoltre del prezioso sostegno de “La Francia in Scena”, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati e il Forum Austriaco di Cultura. Partner istituzionale SIAE, in collaborazione con Romaeuropa Festival ed Ex-Dogana. Tra i Media Partner, di rilievo il supporto di Rai Radio2 con una puntata speciale di Radio2 Live direttamente dal palco dell’Ex Dogana, e di Radio Sonica, che trasmetterà in diretta i principali momenti del 5 e 6 ottobre.
Considerata la grande risonanza e il grande successo di pubblico, Spring Attitude Festival si vuole qualificare come progetto culturale che, nelle prossime edizioni, con sguardo aperto e senza pregiudizi, accurato e approfondito ospiterà anche figure autoriali della scena artistica internazionale, presentando e valorizzando quello che succede “in casa” ma anche sfidando i nuovi nazionalismi, i confini della ricerca tecnologica performativa e audio-visuale.

Assunta Sciarillo