di VitoSecco

Saranno passati una decina di anni da quando ho conosciuto “Mimmetto”, ed una delle cose che mi ha maggiormente colpito,sin dall’inizio, è stata la sua totale e costante dedizione per il suo sport: la pallavolo. Si può dire che Mimmo sia praticamente cresciuto sul campo di pallavolo; quando era piccolo infatti seguiva il papà agli allenamenti. Con serietà e amore incondizionato e viscerale, Mimmo si è impegnato,ha giocato,lottato, sudato e la sua carriera parla da sola. Partito giovanissimo da Battipaglia,dove ha fatto tutte le giovanili,approda in serie C nel 2005 con la Pallavolo San Marzano e da quel momento ha inizio la sua scalata. Dal 2007 milita in B2 prima con la Pallavolo Marigliano e poi dal 2009 al 2012 con la Virtus Potenza,per poi raggiungere la serie A2 con la Sidigas HS Atripalda,nella quale anche trovando poco spazio nel suo ruolo di libero, centra comunque un grande obbiettivo vincendo la coppa Italia A2 da protagonista (indimenticabile la sua difesa di petto negli ultimi punti del quarto set) battendo la Gheradi Svi Città di Castello al Mediolanum Forum di Milano per 3 a 1. L’anno seguente, a campionato iniziato,sbarca in Sardegna, dove milita fino alla fine del campionato di B1 nella Pallavolo Olbia.



Ma il 2016 è l’anno dell’ esplosione di Mimmo: da leader indiscusso,dentro e fuori dal campo,conduce la Monini Spoleto in A2. L’anno seguente orfano di contratto con Spoleto che sembra non credere più in lui, firma con un’altra società di A2 la Bcc Castellana Grotte con la quale dopo un campionato al cardiopalma, durante il quale Mimmo conquista la squadra e il pubblico con la sua straordinaria tenacia, batte in finale Play-Off proprio la Monini Spoleto coronando finalmente il suo sogno:LA SUPER LEGA. Quest’anno è stato uno dei protagonista assoluti in SUPER LEGA con la sua Bcc Castellana Grotte, piazzandosi al primo posto nella classifica individuale di ricezioni perfette 203 per l’esattezza in 26 match disputati, numeri che magari possono portare alle sue narici odore di azzurro. Mi piace pensare che la favola di Mimmetto si come quella di un copione di un film,del quale ancora non è stato scritto il finale, ma che è già degno di poter ambire alla famosa statuetta d’oro. Per me Mimmo è l’esempio lampante di come dovrebbe essere uno sportivo, con dedizione,passione profonda sacrificio e caparbietà,è riuscito ad andare avanti senza mollare mai. Anche quando la vita non gli ha sorriso, quando è stato messo a durissima prova, Mimmo ha sempre trovato la forza per andare avanti e combattere per coronare il suo sogno, ed e per questo che se dovessi pensare ad un esempio sportivo da seguire non potrei che pensare al mio Grillo Atomico.

Buona Fortuna amico mio!!!