Nella puntata di martedi scorso 6 novembre la nostra trasmissione Harlem Rhythms è stata un tributo a Roy Hardgrove. Eh si, è proprio così il 2 novembre ci ha lasciati uno dei più grandi trombettisti del modern jazz. Un musicista così eclettico da riuscire a suonare con la massima disinvoltura tutti gli stili propri del jazz e della black music. Dal swing al pop, dal funky all’ R&B ci ha regalato tantissimi brani, che resteranno impressi nella mente di tutti coloro che del jazz e della black music ne hanno fatto uno stile di vita.

Chi è Roy Hardgrove

Roy Hargrove nasce in Texas nel 1969. Appassionatosi immediatamente alla tromba prende le prime lezioni da un altro grande trombettista Winton Marsalis. Quest’ultimo lo scoprì a Dallas in occasione della visita alla scuola per musicisti e arti visive che lo stesso Hargrove frequentava. In questo momento inizia il percorso in salita del grande trombettista, sempre più presente nelle jam Newyorkesi accanto a musicisti di gran calibro.

La storia di Roy Hardgrove il più talentuoso dei trombettisti moderni

La sua prima incisione avviene alla fine degli anni 80 accanto al sassofonista Bobby Watson, mentre nel 1990 pubblica il suo primo album da solista Diamond in the Rough con l’etichetta RCA.

Nel 1994 chiude un importante contratto con la casa discografica VERVE, in questo contesto collabora con alcuni dei più grandi sassofonisti della storia del jazz tra cui Joe Henderson, Stanley Turrentine, Johnny Griffin, Joshua Redman e Branford Marsalis.

Questo è uno dei periodi più floridi di della carriera musicale di Roy Hardgrove. Infatti nel 1995 registra il suo album Family, poi Parker’s Mood in collaborazione con il contrabbassista Christian McBride e il pianista Stephen Scott.

La vittoria dei due Grammy Award nel 1998 e nel 2002

Poi arrivano le grandi soddisfazioni il primo Grammy Award come miglior album Latin Jazz nel 1998 ovvero Habana in cui vi è la partecipazione dei migliori musicisti sud Americani, tra cui Horacio El Negro. Nel 2002 il secondo Grammy Award con il miglior album strumental jazz, Directions in Music registrato dal vivo al Massey Hall in collaborazione come co-leader di Herbie Hancock e Michael Brecker.

Il periodo Jazz Pop Funk

Gli anni 2000 invece sono gli anni dei grandi cambiamenti di stile in cui si dedica anima e corpo ad altri stili come il jazz pop ed il funky collaborando con i migliori musicisti e cantanti del panorama Rap ed R&B. In questo periodo la sua formazione di punta sono gli RH FACTOR con i quali si esibisce soprattutto in Italia in tantissime e sensazionali performances. Ricordiamo in questo periodo i suoi migliori lavori come l’album HadrGroove e Like Water Chocolate in cui è spesso presente la cantante Erykah Badu.

Roy lascia un grande vuoto nella comunità Jazzistica Americana in cui era stimato e rispettato da tutti. Ora l’orchestra degli angeli ha un trombettista in più.

Se volete potete ascoltare qui la scorsa puntata dedicata tutta al grande trombettista Roy Hargrove seguici anche sul nostro blog Harlem Rhythms