Più che percorrere le vite di artisti, sembra più appropriato dire che talvolta percorro, tramite queste interviste, dei percorsi umani. Luca Petrosino aka Joe Petrosino (pseudonimo che prese dal famigerato poliziotto italo americano), è un cantautore e musicista dell’Agro Nocerino Sarnese ed ho avuto modo di conoscerlo nel mio spazio radiofonico, che oramai è sempre più simile alla stazione di un bus, (infatti sembra che sia io ad aspettare la gente che passi).

Il potere della sua musica sta nell’essere stato capace di combinare i suoni più moderni, come il rock, l’elettronica, il jazz e il folk, con sonorità tradizionali e popolari della sua terra. E così da diversi anni insieme con i Rockammorra è portatore sano, in chiave contemporanea, di suonate folkloristiche. Ma in realtà è un altro suo aspetto ad attirare la mia attenzione, infatti Joe è da tempo un cantautore “insurrezionalista”, un artista che tramite la sua voce vuole difendere il Sud e il Mezzogiorno dalle miriadi di soprusi di cui questa terra è vittima. Un difensore dell’ambiente, (combatte da tempo a muso duro la questione delle EcoMafie) e portatore sano di principi attraverso i quali questo territorio potrebbe diventare un posto migliore. Cantò attraverso un brano dal titolo “Sud-Tutto Comincia da te” il terribile omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo e fece parte nel 2017, all’indomani dell’ingresso di Matteo Salvini a Napoli, di quel collettivo di squinternati artisti, col nome di Terroni Uniti, che dicevano “No” ad un leghista alla ricerca di voti nella Terra del Sole.

Ma il Joe Petrosino apparso a Radio Booonzo pare che abbia stranamente cambiato aspetto. Ora nel suo ultimo album autoprodotto dal titolo “Petro” ha trovato spazio per cantare l’amore, ha messo da parte il suo aspetto irriverente e considera che questo sentimento sia la chiave tutto, sia anche il compromesso per mettere serenità alle sue battaglie sociali. Non perchè voglia fermarsi, non perchè voglia arrendersi, ma probabilmente perchè anche quando l’irriverente Joe lottava lo faceva solo ed esclusivamente per un atto d’amore, quello che i 99 Posse definerebbero “odio mosso d’amore.”

A seguire il podcast del suo intervento e del suo live a CasaBooonzo: