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di VitoSecco

photo credits Goffredo Sessa

Anche durante le festività natalizie, la nostra scimmia urbana continua a cantare. Per la quarta serata della rassegna ‘ Sounds From The Jungle vol.2’ in collaborazione con il Monkey,abbiamo avuto il piacere di ospitare Guido Maria Grillo. Di origini salernitane,ma parmigiano di adozione, Guido Maria Grillo è sicuramente una persona estremamente poliedrica. Il suo percorso umano e artistico è un caleidoscopio di esperienze che spaziano dalla filosofia, alla letteratura,dalla musica,al teatro. Laureatosi in filosofia,con una tesi sul grande ‘Faber’,Fabrizio De Andrè’, Guido ha votato la sua vita alla musica,come ci racconta durante l’oretta trascorsa ai nostri microfoni, vantando tra l’altro collaborazioni di un certo spessore che vanno dagli Avion Travel ai Marlene Kuntz, da Niccolò Fabi a Paolo Janancci e a Levante. Vincitore di vari concorsi nazionali come il Bologna Music Festival e Musicacontrocorrente, Guido è stato anche selezionato per le audizioni finali nelle edizioni del Festival di Sanremo,per la categoria ‘Giovani’, dal 2013 al 2016. Nel 2017 è stato inoltre vincitore del Premio Bruno Lauzi. Il suo primo disco omonimo viene edito nel 2010 e l’anno seguente pubblica anche il secondo ‘Non è quasi mai quello che appare’. Entrambi gli album, pubblicati dalla AM Productions/AbuzzSupreme,ricevono una calorosa accoglienza dalla critica. Nel marzo 2011, pubblica poi un Ep dal titolo “Torino Chiama”. Attivo anche nel mondo del teatro, Guido debutta il 21 giugno 2008,durante il Parma Poesia Festival, con un spettacolo interamente scritto da lui, dal titolo ‘ME-DEA della sua grazia’. Nel 2015 ha debuttato all’Auditorium di Cagliari con lo spettacolo ‘La Maledizione dei puri- Se Pasolini e De Andrè ‘,spettacolo di e con Francesca Falchi e lo stesso Guido,prodotto da Origamundi Teatro. La serata trascorsa al Monkey ,con Guido alla chitarra elettrica,accompagnato alla batteria da Max Magalli,è stata davvero intensa. In un’atmosfera introspettiva, Guido ci ha accompagnato con la sua musica,sospesa tra Jeff Buckley e Fabrizio De Andrè ma al contempo fortemente permeata dalla sua personalità. Di grande impatto è stato il brano ‘Salsedine’ ,brano che Guido canta in duetto con Levante, in un video bellissimo,disponibile su youtube; che nel cuore dell’inverno,ci ha riempito le narici e l’anima dell’odore di salsedine,perché d’altronde ‘il mare è lontano solo per chi non ha immaginazione ‘. Nonostante Guido non ami definirsi un artista,definendo questa parola forse troppo abusata, per me Guido si è rivelato un vero Artista,proprio uno di quelli con la A maiuscola. Conoscerlo è stato un piacere enorme e gli auguro un grande in bocca al lupo per tutti i suoi progetti futuri.

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