La nostra scimmia urbana per quest’ultimo appuntamento del Sounds From The Jungle ha deciso di regalarci una chicca davvero interessantissima e fuori dagli schemi, un progetto unico che risponde al nome di Opez.
Opez nasce dalla mente di Massi Amadori, musicista che accompagnato dalla sua chitarra,presenta un progetto esclusivamente in acustico,ma che ha tantissimo da esprimere e raccontare a dimostrazione del fatto che le parole non sono certo l’unico modo per esprimersi e raccontare il mondo. È di sicuro una forte esperienza emozionale quella che è in grado di realizzare la musica di Opez,caratterizzata da un sound fortemente spirituale e sugestivo, fatto di viaggi fisici e mentali che ti lasciano letteralmente incantato, con la voglia di non ritornare alla realtà. A rendere ancora più unico e singolare il progetto di Opez è il fatto che la musica della chitarra è accompagnata dalle proiezioni dei disegni, realizzati al momento, dell’artista Aimone Marziali. Aimone riesce a disagnare i suoni della chitarra,traducendo in immagini il cosmo evocato dalla musica di Opez, un cosmo popolato da eleganti scheletri,ballerine dalle lunghe ,deserti dispersi;luoghi e personaggi che accompagnano il duo di musicisti sin dall nascita del loro progetto e contribuiscono a rendere la loro musica densamente cinematica, sensuale. Dalla collaborazione dei due artisti nasce “Diavolanza”, racconto illustrato in tiratura limitata che ci è stata presentato proprio durante il loro live al Monkey.
Il passaggio in radio con i ragazzi è stato davvero interessantissimo. Abbiamo avuto modo di confrontarci a trecentosessanta gradi, partendo dalla musica fino ad arrivare a illustrazioni, fumetti e grapich novel, consigliandoci reciprocamente artisti da seguire in quanto tutti ferventi appassionati del genere.
Quello che mi ha molto colpito dei ragazzi è il loro modo particolare di concepire la musica che si traduce nel loro particolarissimo e validissimo progetto; e soprattutto la loro passione e la loro determinazione che li spinge ad andare avanti, a crederci dando sempre anima e corpo,nonostante siano ben consapevoli che la strada intrapresa non è certo la più facile, come d’altronde accade sempre per tutte le cose belle e uniche.
Il live degli Opez è davvero un’esperienza ad alta ‘tensione emotiva’;il loro racconto musicale accompagnato dalle illustrazioni e dai live paint che Aimone con il suo strumento magico, un vecchio proiettore, proietta attraverso un rotolo di pellicola fatto girare grazie da una manovella, ti tiene incollato alla sedia, ipnotizzato, completamente preda della voglia di restare li ad ascoltarli per ore e ore.
Da amante e cultore di musica, grapich novel e fumetti riuscire a trovare un progetto del genere mi ha entusiasmato ed emozionato; soprattutto perché gli Opez sono riusciti a superare una barriera limite di una grapich novel: quella di non poter avere una musica che l’accompagni durante il suo svolgimento … ma questo succedeva prima che avessi il piacere e l’onore di conoscere gli Opez ,che ormai occupano un posto speciale nel mio cuore e nella mia concezione di integrazione tra musica e fumetto che possono adesso viaggiare all’unisono
Grazie di tutto OPEZ!!!
Grazie per questa bellissima esperienza.

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