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Prende piega il primo giorno della VII edizione del Disorder. Ieri all’Arena Sant’Antonio di Eboli è iniziato il consueto suggestivo spettacolo del Festival delle “culture indipendenti”.

Radio BoOonzo quest’anno presenta una graziosa novità nella sua “voglia di comunicare”. Infatti, è posizionato nell’altra area il grazioso salotto di “CasaBoOonzo”, allestito dal B&B Piccola Ospitalità, dentro il quale lo staff di BoOonzo ha intervistato e intervisterà tutti coloro che in qualche contribuiscono a diffondere cultura all’interno del Festival.

Dalle 21.00 spazio alla parte editoriale con lo scrittore, saggista e sindacalista Anselmo Botte e la presentazione del suo ultimo lavoro ” Il raccoglitore di Pigne”. Un romanzo, una storia di immigrazione, ambientata nella nostra Piana del Sele, un territorio che sebbene sia uno dei principali canali della nostra economia, è da molti anni il luogo dove migliaia di immigrati consumano la propria vita nel lavoro e nella sofferenza.

Subito dopo spazio alla musica e a i quattro gruppi che a turno si sono avvicendati sul palco del Disorder. I Knup trio, gruppo della scena romana con il loro progetto musicale trasversale, sviluppatosi grazie all’estro compositivo di tre menti e alle loro sperimentazioni. Halfhalib e il suo album Malamocco, l’arduo connubio del caldo suono del sax con l’algida elettronica e l’alta intensità emotiva dei suoi testi e contenuti. Persian Pellican gruppo mdis 1usicale marchigiano capeggiato da Andrea Pulcini, blasonatissimo per il suo song writing intimo e malinconico . Ai nostri microfoni ha raccontato della sua passione per il cinema che è alla base di molti suoi lavori e dell’evoluzione personale e compositiva di ” sleeping beauty ” suo ultimo album: “tredici canzoni che danzano nella realtà per insegnare alla ragione il linguaggio dei sogni”. Infine Saroos, gruppo musicale che nasce dall’estro di due musicisti tedeschi provenienti da realtà già consolidate, due progetti guru della musica elettronica: Lali Puna e The Notwist. Ai nostri microfoni una chiacchiera sulla loro passione per la fandis 2tascienza, simbolo caratterizzante dei loro primi lavori. Una musica, ci racconta Max, che pur partendo da un’esperienza elettronica ha ampliato il suo sound creando una vera e propria flora di suoni.

Disorder Continua…vi aspettiamo stasera BoOonzi!