di VitoSecco

TU è il pronome personale di seconda persona singolare; TU è più di io, è l’altro al di fuori di noi… TU è anche il nome del duo romano, o meglio della band troppo duo, formato da Federico Leo, voce, batteria e tastierina e Sebastiano Forte, voce, chitarra e synth.

Questa volta sono stato io, in prima persona, a suggerire alla nostra scimmia urbana di recarsi nella capitale e di accompagnare i TU ai nostri microfoni. In realtà io e la scimmia abbiamo avuto la fortuna di conoscere Federico già nella scorsa edizione del format “Sounds from the jungle”, che noi di Radio BoOonzo proponiamo in collaborazione con il Monkey. In quell’occasione Fede accompagnava la sua compagna LEILA in un altro splendido progetto musicale. I TU pur essendo in due possono considerarsi una vera e propria band completa. La loro musica spazia fra svariati generi, senza però perdere quell’animo rock che li contraddistingue. Interessanti, divertenti e irriverenti, i TU portano avanti il loro progetto musicale affiancato da un progetto video “POSISCION TU”, una webserie che analizza con simpatia, una nota speziata di spregiudicatezza e una solida conoscenza e competenza della scena musicale, la seconda posizione dei singoli più venduti in Italia. Il tempo passato in radio dopo la mia investitura alla bombetta, si perché non puoi essere un TU senza bombetta, gilet e papillon, è stato piacevolissimo.



Risate e divertimento l’hanno fatta da padroni. Federico e Sebastiano non si sono risparmiati in nulla: dalle critiche (costruttive) alla musica italiana, al festival di Sanremo: questi due strambi chirurghi, con i loro bisturi si impegnano ad incidere e sezionare la scena musicale attuale, mettendone in luce i limiti, le contraddizioni e le storture; tuttavia la loro critica non risulta mai gratuita e fine a se stessa, al contrario è sempre intelligente, ironica e sostenuta da un amore viscerale per la musica, di cui si cibano a 360°, non solo da musicisti ma da appassionati ascoltatori, con una forte predilezione per il cantautorato nostrano, come dimostra anche la play-list di brani scelti, che ci hanno proposto in radio, che parte da De Andrè per arrivare ad Ivano Fossati. Il loro live al Monkey è stato un vero e proprio viaggio musicale nel tempo. I ragazzi con la loro metaforica DeLorean ci hanno accompagnato in un time travel , dagli anni ’50 ad oggi, attraverso i loro brani, con stili differenti a seconda degli anni, arrangiati tutti in nome del Rock che gli scorre nelle vene. Divertentissima, e a mio avviso anche meglio riuscita, la cover in chiave rock di “Baby one more time” di Britney Spears. Conoscere ed ospitare i TU per me è stato un piacere ed un onore, e non posso non augurargli tanta fortuna per tutti i loro progetti. La speranza è quella di riaverli al più presto in zona, anche per indossare di nuovo la mia bombetta; e la promessa è quella di rispettare per sempre il sommo comandamento: “non avrai altro duo, all’infuori di TU”.

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