C’era una volta un orso che decise di affrontare un lungo viaggio dalle terre bolognesi all’entroterra campano, per far visita alla nostra scimmia urbana. No, non è una favola di Esopo ma è la storia dell’ultimo appuntamento musicale del “Sounds from the jungle vol 2”.Il progetto che noi di radio BoOonzo in collaborazione con il Monkey abbiamo presentato giovedì scorso, è stato partorito dalla mente di Filippo Zironi, aka “Be a Bear”. Quello di Filippo,pur essendo un progetto molto giovane,infatti è partito con due lavori discografici “Push-e-bha” e “Time Ep” usciti rispettivamente nel 2016 e nel 2017, si presenta come un qualcosa di assolutamente straordinario, un mix perfetto di musica, suoni, immagini tutto creato e montato dallo stesso Filippo con l’ausilio del suo I phone. Altra caratteristica originale è che Filippo,durante i suoi live, indossa una maschera da orso,che rende tutto ancora più magico ed interessante. La scelta di indossare una maschera da orso è dipesa da tante cose. Come Filippo ha ra contato ai nostri microfoni,durante l’intervista in radio, in un suo viaggio in Canada è stato ospite per due settimane di una signora nativa americana e quest’incontro l’ha colpito particolarmente. Quello che più lo ha colpito è stata la profonda sacralità che caratterizza il rapporto tra i nativi e la natura la terra e soprattutto gli animali, spiriti guida che ci proteggono e ci sostengono nel nostro cammino.In particolare l’orso è un animale totem molto importante. Simboleggia la forza,il.coraggio, la ferocia ma anche l’introspezione. E la scelta di Filippo è ricaduta proprio su l’orso come invito ad essere più selvaggi e coraggiosi, oltre al fatto che piace tanto ai bambini,elemento da non sottovalutare a maggior ragione per Filippo che è anche un papà a tempo pieno ed un educatore scolastico. Un’altra cosa che mi ha colpito tanto dell’orso, sono i suoi gusti musicali che viaggiano in parallelo con i miei. Basta ascoltare la playlist da lui proposta durante l’intervista: Moderat, Damon Albarn, Moby, Gorillaz, per capire tra l’altro quanto questi riferimenti musicali abbiano influenzato anche la realizzazione del suo progetto. Il 4 maggio uscirà il suo nuovo cd, “Clymb your time”, edito anche questo dalla “Fame Dischi”,gestita da un vecchio amico di radio BoOonzo, Michele Maraglino; e durante il suo live al Monkey abbiamo già avuto modo di pregustare qualcosa. Il live di Filippo è stato qualcosa di magico,a tratti surreale, una sorta di vero e proprio percorso sensoriale,che ha coinvolto la vista,l’udito e l’olfatto. Dopo aver indossato la sua inseparabile maschera da orso, Filippo ha schiacciato play sull’I-Phone, facendo partire le sue proiezioni che spaziano fra immagini di film cult ad attimi di vita vissuta ripresa al momento. E mentre le immagini scorrevano sul proiettore alle sue spalle,accompagnate dai suoi suoni, Filippo ha messo su un buon caffè, su un fornellino da campeggio,inondando il locale dell’aroma di caffè, e dopo averlo sorseggiato è partito a strimpellare con la sua WineBox (una chitarrina a tre corde creata da lui con i contenitore di 3 bottiglie di vino) e con alcuni giocattoli di sua figlia trasformati in veri e propri strumenti musicali. Il viaggio che abbiamo fatto in compagnia di Be a Bear è stato indimenticabile e lo conserverò per sempre nel mio bagaglio di esperienze musicali e magari potrò raccontare ai miei figli di aver visto un orso ballare e suonare una scatola di vino. In bocca all’orso Filippo

VitoSecco