Al via il progetto Spes con il restauro del murales dipinto nel 1984 per il Festival Teatro Ragazzi di Carmine Battipede e una tre giorni di street art, performance e laboratori per le scuole

Si chiama “SPES” il progetto organizzato dall’associazione “a.DNA” che sarà presentato il 30 ottobre alle 18.00 nella sala conferenze del Comune di Battipaglia.

Nato dalla volontà di alcuni cittadini battipagliesi di valorizzare e raccontare un’esperienza culturale storica per la città come il “Festival Internazionale Teatro Ragazzi” ideato e diretto da Carmine Battipede dal 1984 al 1988, il progetto “Spes” è realizzato grazie al partner privato Terra Orti (cooperativa agricola di Eboli), accolto con entusiasmo dall’ente territoriale del Comune di Battipaglia e con il patrocinio morale della Regione Campania e della Provincia di Salerno. Prevede un intervento di restauro conservativo del murales “L’albero del Domani”, dipinto da Umberto Vota in piazza Risorgimento a Battipaglia nell’ambito della prima edizione del Teatro Ragazzi.

L’intervento di restauro, affidato all’Organizzazione Internazionale Yococu (YOuth in COnservation of CUltural Heritage) che da anni cura progetti di valorizzazione e conservazione delle opere murali realizzate all’aperto, è solo il punto di partenza di un progetto molto più ampio che mira a marcare l’identità territoriale di una città come Battipaglia che oggi purtroppo è diventata scenario di roghi tossici legati al ciclo di smaltimento dei rifiuti.

“Quest’obiettivo – spiega Mirko Pierri, direttore artistico dell’associazione “a.DNA” e curatore di arte  urbana – si può raggiungere solo coinvolgendo attivamente i cittadini, proprio come ha fatto Carmine Battipede 35 anni fa, quando con il suo Festival ha portato a Battipaglia compagnie teatrali nazionali e internazionali, spettacoli di marionette e burattini,  i primi laboratori artistici aperti alle scuole della città e  una serie infinita di iniziative impresse nella memoria di chi ha vissuto di persona quegli eventi.  Le testimonianze di alcuni di quei bambini e degli amici di Battipede, saranno raccolte infatti in un documentario girato dal figlio di Carmine, Benedetto, che racconterà l’esperienza degli anni ’80 e che il progetto SPES intende far rivivere nel 2019”.

Dal 28 ottobre al 6 novembre Battipaglia si trasformerà in un mega laboratorio all’aperto diretto da Mirko Pierri e Laura Rivaroli (YoCoCu), a cui parteciperanno gli studenti del Liceo Artistico di Eboli “Carlo Levi” con tanto di visite guidate accompagnate dalle performance teatrali interattive di Francesco Di Concilio per i ragazzi della scuola “Fiorentino” e di tutte le altre scuole del territorio.  A fare da cornice, oggi come nel 1984, sarà il murales di Umberto Vota, i cui lavori di restauro cominceranno il prossimo 28 ottobre e dureranno fino al 30, giorno in cui si scoprirà la targa in ricordo di Carmine Battipede e del Festival.

“L’intento del progetto – aggiunge Mirko Pierri – è anche quello di far conoscere ai ragazzi, attraverso uno storytelling, i riferimenti estetici territoriali che influenzavano gli artisti in un’epoca priva di internet; approfondire le radici di quella che oggi viene chiamata street art è importante per capire come l’arte di strada sia diventata nel tempo uno degli strumenti principali per rigenerare vecchi quartieri popolari spesso controllati in passato dalla criminalità organizzata e oggi riqualificati grazie alla lungimiranza di persone come Carmine Battipede, che già 35 anni fa aveva intuito come l’arte, in tutte le sue forme, potesse sollecitare i cittadini a prendersi cura degli spazi urbani”.

L’intervento di restauro conservativo dell’opera si inserisce appieno nel dibattito della conservazione dell’arte murale urbana contemporanea, proponendo il progetto specifico come caso-studio nazionale e internazionale, già seguito con interesse dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino che acquisirà la documentazione generata dalla ricerca effettuata.