Non so spiegarvi lo strano circolo vizioso che porta il mio animo ad imbattersi con certe personalità, ma oggi in un mercatino al centro di Vicenza ho conosciuto questa band del Sud trapiantata al Nord.

Loro sono gli Animali Urbani e rappresentano un progetto musicale che mixa sonorità Wave,  Rock ed Elettroniche a testi cantautorali. La missione è raccontare il quotidiano conflitto tra istinto e condizionamento sociale. La critica sociale si integra al racconto di avventure solitarie utilizzando la città come lo specchio che non mente mai. La band nasce nel 2017 a Torino da due campani Marco Cucciniello (arrangiamenti, chitarra elettrica)  e Amedeo Mattei (voce, testi, synth). I due danno il via ad uno scambio continuo di arrangiamenti crossover e fogli pieni di parole, che li porta a decidere di registrare il loro primo EP, “Amaramente”. Fondate le basi, gli Animali Urbani hanno accolto in formazione due nuovi membri, Giorgio Vergano (batteria) e Ruben Dumitri (basso).



Il branco è così pronto a presentare 2 set di live differenti: una Rock/Elettrica, l’altra più acustica e intima. In pochi mesi i primi live a Torino (POP ex lavanderie Ramone, CPG, CAVALLERIZZA REALE, Festa della Musica 2018), i primi passaggi in Radio, i primi ascoltatori, hanno accresciuto il desiderio di farsi ascoltare.

E da oggi che li ascolto e senza etichetta e con qualche recensione e pochi live all’attivo hanno già conquistato il mio cuore oltre che le mie orecchie.

Ascoltate Booonzi!