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Opera collettiva di teatro civile promossa dall’Ordine dei Giornalisti della Campania in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Salerno ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. All’evento partecipa anche una delegazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno.

L’iniziativa, realizzata con il contributo di 55 giornalisti del territorio, prende spunto dal più drammatico sbarco registrato nel capoluogo campano lo scorso anno, quello dei cadaveri di 26 giovani nigeriane, recuperati in mare aperto tra la Libia e l’Italia e approdati a Salerno il 5 novembre 2017 a bordo della nave Cantabria.

Spenti i riflettori della cronaca, su impulso della giornalista Concita De Luca (vice presidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania che patrocina l’iniziativa), le ‘penne’ salernitane hanno continuato a scavare nel cuore e nella mente di quelle ragazze per provare a dare “voce”, ciascuno con la propria sensibilità e professionalità, alle speranze riposte nel viaggio, alle attese per l’incontro con il mare e la terra promessa, ai pensieri in punto di morte, ai messaggi che dall’altrove vorrebbero (o dovrebbero) urlarci.
Sono nati così ventisei brevi monologhi in cui si prova ad interpellare la coscienza di ognuno rispetto a quella che può essere definita la moderna “shoa”. Per condividerli, gli scritti sono stati affidati a 26 giornaliste del territorio chiamate a calarsi, attraverso la lettura, nelle storie e nelle riflessioni prodotte dai colleghi.



Filo conduttore dello spettacolo, tra un’interpretazione e l’altra, il monologo di una madre che racconterà il “viaggio” della figlia dal suo particolare punto di vista, mentre il testamento ideale dell’opera è affidato, sul finale, alla “voce della giustizia”, gentilmente prestata sul palco da Matteo Casale, già Presidente della Corte di Appello di Salerno.
Firmano i brani dell’opera Massimiliano Amato, Francesca Blasi, Gabriele Bojano, Claudia Bonasi, Barbara Cangiano, Petronilla Carillo, Piera Carlomagno, Olga Chieffi, Antonella D’annibale, Concita De Luca, Clemy De Maio, Monica Di Mauro, Carla Errico, Peppe Iannicelli, Giovanbattista Lanzilli, Franco Matteo, Ivano Montano, Felice Naddeo, Carlo Pecoraro, Erminia Pellecchia, Enzo Ragone, Mariano Ragusa, Paolo Romano, Eduardo Scotti, Andrea Siano, Angela Trocini, Monica Trotta, Ketty Volpe.
A dare anima, corpo e voce ai loro testi le giornaliste Barbara Albero, Alessia Bielli, Simona Cataldo, Rosa Coppola, Federica D’ambro, Silvia De Cesare, Francesca De Simone, Alessandra De Vita, Giovanna Di Giorgio, Pina Ferro, Rossella Fusco, Lucia Gallotta, Rosanna Gentile, Ersilia Gillio, Carmen Incisivo, Barbara Landi, Alessandra Lombardi, Matilde Pisaturo, Carla Polverino, Romina Rosolia, Giorgia Sabatini, Francesca Salemme, Carolina Sorrentino, Rosita Sosto Archimio, Eleonora Tedesco, Lucia Trotta, Cinzia Ugatti (quest’ultima interpreta la madre).
Arricchiscono la messa in scena le generose collaborazioni di alcuni professionisti delle arti sceniche che hanno sposato il progetto, a partire dalla consulenza teatrale di Carla Avarista e la consulenza artistica di Antonella Iannone.
Le musiche, originali, sono state composte ad hoc da Max Maffia, celebre chitarrista salernitano fondatore dell’etichetta Daybox Records, che ne concede gratuitamente l’uso e le eseguirà dal vivo con la sua formazione “Max Maffia & The Empty Daybox” (Annamaria Conte, Alex Taborri, Gino Ariano, Max Maffia, Valerio Valiante) a cui, in alcuni brani, si uniranno il violino di Danilo Gloriante e la voce di Lamin Ceesay.
Ad accompagnare le interpreti 12 danzatori – Antonello Apicella, Vincenzo Barletta, Cristian Cianciulli, Gea Faye, Dario Ferrara, Simone Liguori, Giorgio Loffredo, Sara Mazzamurro, Nicol Memoli, Nunzia Prisco, Daniele Sessa, Pierfrancesco Vicinanza– che, grazie alle coreografie di Annarita Pasculli, coadiuvata dall’aiuto coreografa Annalisa Di Matteo, sottolineeranno con il movimento del corpo il significato di quanto narrato.
Le acconciature sono gratuitamente a cura di I CASOLA Consulenti di Bellezza, il trucco di Linda Baiardini e Francesco Trotta (centro estetico Tiarè). Partner dell’iniziativa è anche Coldiretti Salerno.
L’immagine scelta per presentare l’evento è stata gentilmente messa a disposizione dall’artista Olga Marciano ed è tratta dal suo dipinto “Safiya” (olio su tela, cm 200×180 – 2017); il progetto grafico è di Enzo Figliolia.
La scelta della data dell’8 marzo per la messa in scena non è casuale: obiettivo della serata è raccogliere fondi a sostegno dello Sportello di Ascolto – Centro Antiviolenza di Genere “Artemisia”, ubicato al Pronto Soccorso del Plesso Ruggi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno.